Centina

Giustini / Stagetti

La trasposizione in scala di linguaggi e forme tipiche dell’architettura è il punto di partenza e il motore della nuova collezione che, ispirata all’universo dei ponti, mira ad indagare le relazioni formali e strutturali tra arco e centina.

Nome
Centina
Galleria
Giustini / Stagetti
Anno
2018
Assistenti al progetto
Ilaria Bianchi
Dario Passi
PHOTO CREDIT
Omar Golli
Protagonisti di questo corpus di lavori- un tavolo, una scrivania e un sistema di scaffalature - sono il primo e l’ultimo passaggio costruttivo del ponte romano: la centina lignea, struttura provvisoria fondamentale nella costruzione di ogni ponte, e la pavimentazione.
Il risultato di questa articolata ricerca è una sintesi tra le spezzate lignee - tipiche delle centine - e l’estetica degli archi - costituiti dalla sovrapposizione di conci in pietra.
La doppia presentazione di Umberto Riva e Giacomo Moor, in occasione del Salone del Mobile 2018 presso gli spazi di Fonderia Artistica Battaglia, nasce con l’intenzione di approfondire il tema della contaminazione tra architettura e design, mettendo in evidenza le caratteristiche costitutive di ognuno dei due progetti, entrambi inediti e disegnati in esclusiva per la galleria Giustini / Stagetti.
“La collezione “Centina”, che ALLUDE nel nome alle “impalcature” realizzate per la costruzione degli archi, mentre nella sostanza è realmente un’invenzione costruttiva che riprende la soluzione delle chiavi di volta per la “chiusura” degli archi stessi. Dettaglio che per alcuni versi rimanda alle “sottrazioni di materia” brevettate da Alvar Aalto per curvare il massello, e per altri si dimostra coraggiosamente originale, e programmaticamente controcorrente: perché qui gli elementi normalmente sottoposti a flessione vengono trasformati per “lavorare” a compressione, scardinando così una logica secolare, semplicemente “rovesciandola” e trovandone un’altra meno ovvia.”

Testo di Beppe Finessi